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october, 2018

19oct17:30Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali | Vladimiro Zagrebelsky

Event Details

|IT|

Il centro interdipartimentale FULL – the Future Urban Legacy Lab, è lieto di annunciare il quinto appuntamento del Ciclo di seminari: Le legacy urbane tra patrimonio, diritti e innovazione, a cura del Prof. Carlo Olmo, con la lecture del giurista Vladimiro Zagrebelsky dal titolo Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali. Discussant Juan Carlos De Martin. La lecture si terrà nella  Sala Conferenze “Luigi Ciminiera” del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico, Corso Castelfidardo 34/D, Torino.

Vladimiro Zagrebelsky è magistrato dal 1965, ha ricoperto vari incarichi giudiziari a Torino ed è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Dal 1998 all’aprile 2001 è stato a capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia. Presidente o componente di diverse Commissioni ministeriali, è stato giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dal 2010 docente a contratto di Sistema europeo di protezione dei diritti fondamentali della persona (Università della Valle d’Aosta). Dirige il Laboratorio dei Diritti Fondamentali – LDF di Torino.

Architettura e Ingegneria in riferimento ai diritti e alle libertà fondamentali

René Cassin, premio Nobel della pace e tra i principali autori della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ha segnalato la “parte immensa della scienza nella concezione, il contenuto, lo sviluppo e la pratica dei diritti dell’uomo”. Le invenzioni pratiche. lo sviluppo della medicina scientifica, la liberazione della ricerca razionale, la libertà della ricerca  hanno potentemente concorso ad alleviare i pesi che gravano sull’uomo e sulle società. È questo un riconoscimento che va ricordato indirizzandomi a ingegneri, architetti e urbanisti, che ricercano, inventano, realizzano innovazioni pratiche frutto di nuove scoperte.

Tuttavia J. Robert Oppenheimer – scienziato che ha dovuto riflettere sulle conseguenze di quanto aveva contribuito a realizzare – ha osservato che “quando vedi qualcosa che è tecnicamente valido, vai avanti e lo fai e discuti su cosa farne solo dopo che hai avuto il tuo successo tecnico. Questo è quanto è capitato con la bomba atomica”.

La consapevolezza degli effetti potenti e positivi della ricerca scientifica e della messa in opera delle innovazioni che ne derivano rischia di lasciar campo libero a risultati disastrosi quando il solo successo tecnico è considerato il valore da perseguire, senza pensare a (tutte) le conseguenze possibili.

Il pensare alle conseguenze implica un atteggiamento culturale aperto a valori umani e sociali solitamente ritenuti campo di azione e studio di discipline e pratiche altre rispetto a quelle proprie dell’ingegnere e dell’architetto. Ma si tratta di un errore.

I diritti umani e le libertà fondamentali hanno carattere pervasivo. Essi – l’uno o altro – si presentano esigenti in ogni occasione dell’attività umana. Conoscerne la natura, il contenuto e il modo di operare è indispensabile per rispettarli senza attendere che di essi si debba discutere quando è già sorta la controversia politica, sociale o giudiziaria.

L’universalità del metodo e dei risultati della ricerca scientifica, corrisponde alla universalità cui tendono i diritti umani fondamentali. Sull’uno e sull’altro terreno i confini nazionali non hanno effetto. È questa una ragione di intesa tra lo scienziato e il giurista dei diritti umani.

|EN|

FULL – the Future Urban Legacy Lab is pleased to announce the next session of the Seminar Cycle: The Urban Legacies Between Heritage, Rights and Innovation, curated by Prof. Carlo Olmo, with the lecture of lawyer Vladimiro Zagrebelsky titled “Architecture and Engineering on Fundamental Rights and Freedom”, and with Juan Carlos De Martin as discussant.  Next October 19, 2018 at 17:30 at Sala Conferenze “Luigi Ciminiera”, DAUIN, Corso Castelfidardo 34/D, Torino.

Vladimiro Zagrebelsky is an Italian magistrate since 1965, has held various judicial appointments in Turin and was a member of the Superior Council of Magistracy of Italy. From 1998 to 2001 he was head of the Legislative Office of the Ministry of Justice of Italy. He has been president and member of various ministerial commissions, and judge of the European Court of Human Rights. Since 2010, he has been a professor of the European System for the Protection of Fundamental Human Rights (Università della Valle d’Aosta). He directs the Laboratorio dei Diritti Fondamentali – LDF of Turin.

Architecture and Engineering on Fundamental Rights and Freedom

René Cassin, Nobel Peace Prize winner and one of the main authors of the Universal Declaration of Human Rights, has pointed the “immense part of science in the conception, content, development and practice of human rights”. Practical inventions. The development of scientific medicine, the liberation of rational research, and research freedom have powerfully contributed to soften the burdens on man and society. This is a recognition that should be remembered by referring to engineers, architects, and urban planners, who research, invent, and carry practical innovations that are the core of discoveries.

However, J. Robert Oppenheimer – a scientist who had to reflect on the consequences of what he had helped to accomplish – noted that “when you see something that is technically valid, go ahead and do it and discuss what to do with it after you have had your technical success. This is what happened with the atomic bomb”.

The awareness of powerful and positive effects of scientific research and the implementation of its innovative results risk leaving the field open to disaster. This happens when the only technical success is pursued without thinking about (every) potential consequence.

Thinking about consequences implies a cultural attitude open to human and social values. This is ​​usually considered a field of action and study of disciplines other than engineering and architecture. Yet, this is a mistake.

Human rights and fundamental freedom are pervasive. They – either – appear demanding on every occasion of human activity. Knowing the nature, the content, and the way of working is essential. This generates respect without waiting for them to be discussed when the political, social or judicial controversy has already arisen.

The universality of methods and results of scientific research corresponds to the universality to which fundamental human rights tend. On both sides, national borders have no effect. This is a reason for understanding between the scientist and the jurist of human rights.

Seconda parte
Ottobre-Dicembre

Second part
October-December

Yung Ho Chang
Date: 26 October
Time: 17:30
Discussant: Michele Bonino

Next to be defined: Stefano Musso, and Lorenzo Bellicini

Time

(Friday) 17:30

Location

Sala Luigi Ciminiera

Sala Conferenze "Luigi Ciminiera" del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico, Corso Castelfidardo 34/D, Torino.

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