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Fare spazio.

Idee progettuali per riaprire le scuole in sicurezza 

Fare spazio nasce dalla collaborazione di Fondazione Agnelli e FULL – Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino. I due gruppi di ricerca – guidati rispettivamente da Andrea Gavosto e Matteo Robiglio, con il coordinamento di Caterina Barioglio di FULL – hanno messo in comune le proprie competenze sul tema dell’edilizia pubblica e, in particolare, scolastica. 

Fondazione Agnelli lavora da anni sull’analisi del patrimonio di edifici scolastici italiani e dei principi didattici che devono dare forma agli ambienti di apprendimento (Rapporto sull’edilizia scolastica, Laterza, 2020), come pure con progetti pilota. 

A sua volta FULL da tempo è focalizzato sul riuso del patrimonio edilizio esistente, in particolare degli edifici di proprietà pubblica, per fini di interesse sociale e al servizio delle comunità locali. 

Di fronte all’incertezza e ai dubbi che ancora oggi, circondano la riapertura delle scuole a settembre, dopo un lockdown durato ben sei mesi, i due gruppi di ricerca hanno messo in comune le proprie competenze sul tema degli spazi di apprendimento per aiutare le scuole a ripartire in sicurezza.

Insieme, hanno deciso di fornire una serie di suggerimenti direttamente rivolti alle scuole, per aiutare i dirigenti scolastici e i loro collaboratori a individuare soluzioni che consentano a chi ne ha bisogno di ampliare gli spazi di attività della propria scuola per un rientro in sicurezza e senza troppi impedimenti.

Il senso di questo documento si riassume in tre idee chiave.

In primo luogo, gli interventi suggeriti devono essere tempestivi: ormai il tempo che ci separa dalla data di inizio della scuola è davvero poco; pertanto abbiamo selezionato forme di “edilizia leggera” che siano realizzabili subito e servano appunto a “fare spazio”, più spazio. In secondo luogo, devono essere fattibili con le risorse a disposizione: per modifiche più strutturali sulle scuole ci sarà modo di ragionare in futuro. Infine, gli interventi devono essere reversibili: proprio per la loro natura temporanea, devono poter essere eliminati in tempi brevi e a costi contenuti, se lo si riterrà opportuno quando – speriamo presto – l’emergenza Covid-19 sarà alle spalle.

Le proposte si basano su un’analisi quantitativa condotta – per la prima volta, grazie alla qualità dei dati disponibili nell’Anagrafe degli edifici scolastici piemontesi – su ogni singolo spazio di un campione di 3.200 edifici, sui 40.000 circa che costituiscono l’infrastruttura educativa dell’Italia.

Un’infrastruttura che – come mostrano le mappe della prima parte – affronta l’emergenza in condizioni molto diverse nelle diverse parti del Paese. L‘analisi ha permesso di ricondurre la grande varietà degli edifici a cinque tipologie ricorrenti, prodotto di fasi storiche, culture tecniche e normative che si sono succedute nella storia della scuola italiana. Per ognuna delle cinque tipologie, sono state evidenziate le “risorse” di spazio esistenti che possono essere attivate per affrontare in sicurezza l’emergenza.

Per ognuno dei diversi spazi attivabili, sono state elaborate dal team di architetti e ricercatori di FULL idee e soluzioni per una trasformazione veloce, leggera ed efficace, e sono stati selezionati i “dispositivi” tecnici necessari a realizzarle. Chi sta lavorando al difficile compito di permettere a studenti e personale della scuola di ripartire in sicurezza ha così a propria disposizione una “cassetta degli attrezzi” che lo aiuterà a individuare gli spazi da trasformare e gli interventi e le tecniche per farlo. Strumenti di empowerment per un lavoro che non può che essere decentrato, con la fiducia che l’autonomia scolastica dimostrerà la propria vitalità e capacità di iniziativa.

La ricerca è scaricabile sul sito della Fondazione Agnelli a questo link

 

per Fondazione Agnelli:

Andrea Gavosto, Marco Gioannini, Stefano Molina, Raffaella Valente

Per The Future Urban Legacy Lab:

Resposabile scientifico – Matteo Robiglio; Coordinamento – Caterina Barioglio; Analisi territoriali – Chiara Iacovone, Alberto Valz Gris, Andrea Pollio; Analisi statistiche – Giulia Sammartano, Nannina Spanò, Marco Cappellazzo; Analisi tipologiche – Elena Guidetti, Ilaria Tonti, Daniele Campobenedetto; Idee progettuali – Lucia Baima, Daniele Campobenedetto, Caterina Quaglio, Angelo Caccese; Progetto grafico – Dalila Tondo

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